Attraverso la manualità, il racconto e la convivialità, nel corso di una giornata di laboratorio, sono state raccolte memorie, ricette, usanze legate al castagno: dalle castagne bollite o arrostite, alla tosatura e tintura della lana di pecora fino all’utilizzo del legname di castagno per l’ apicoltura o per l’estrazione del tannino.
Le parole dette a voce dai partecipanti, nel dialetto locale, sono state trascritte così come sono state pronunciate: il suono si è trasformato in parola.
Le testimonianze raccolte, e qui restituite, non sono un punto d’arrivo ma di partenza, per riattivare la memoria, trascriverla e restituirla al territorio.
L’esperienza fa parte del percorso “Inedite Langhe”,
progetto sviluppato con il sostegno di FONDAZIONE CRC, in collaborazione con il Comune di Cortemilia, l’Ecomuseo dei Terrazzamenti e della Vite, la Biblioteca Civica e il Premio nazionale di letteratura per ragazzi ‘il gigante delle Langhe’, nell’ambito delle attività di valorizzazione del paesaggio dell’Alta Langa.