Proseguono gli appuntamenti dedicati alla scoperta del territorio, articolati in momenti complementari e accompagnati da professionisti e appassionati di diverse discipline. Un intero fine settimana è stato dedicato al tarassaco, grazie alla guida di Antonio Sarzo, che ha condotto il pubblico alla scoperta di una pianta preziosa, ricca di virtù e possibilità di utilizzo.
Venerdì 17 aprile, presso la Biblioteca Civica “Michele Ferrero” di Cortemilia, si è tenuto un incontro aperto al pubblico nell’ambito della rassegna Saper Leggere e Scrivere. L’appuntamento, dal titolo “Leggere e gustare il territorio attraverso le erbe spontanee: il tarassaco”, ha sviscerato il tema attraversando narrazione, divulgazione scientifica e riferimenti alla cultura popolare. Si è parlato di tarassaco come elemento centrale della cucina selvatica di molte tradizioni contadine, ma anche presenza familiare nella “botanica ludica” dell’infanzia.
Sabato 18 aprile la proposta si è spostata all’aria aperta, con una giornata dedicata all’osservazione diretta. Da Monteoliveto è partita una camminata esplorativa, pensata come momento di riconoscimento, raccolta e approfondimento delle erbe spontanee, con particolare attenzione al tarassaco. L’esperienza ha favorito uno scambio attivo tra i partecipanti, valorizzando conoscenze, pratiche e racconti individuali.
La giornata si è conclusa in cascina con un pranzo a base di erbe e scambi di ricette, tra cui risotto al tarassaco e frittate di ortiche, in un contesto conviviale e informale per rafforzare una dimensione di comunità legata al cibo e al territorio.
L’iniziativa si è inserita all’interno di un ciclo più ampio di incontri dedicati al paesaggio e alle sue molteplici letture, con l’obiettivo di promuovere una conoscenza consapevole e partecipata. In questo contesto, l’evento ha rappresentato anche un invito a riscoprire l’alimurgia, ovvero la raccolta e il consumo di specie vegetali spontanee, nel rispetto dell’ambiente e in relazione al benessere psicofisico.
Antonio Sarzo, laureato in Scienze Naturali e docente di geografia, autore di pubblicazioni scientifiche e divulgative, e collaboratore del Museo Civico di Rovereto, ha affiancato alla propria competenza scientifica una forte capacità di trasmissione. Patrizia Perini, attiva in ambito teatrale come lettrice a voce alta e impegnata nella tutela dell’ambiente, ci ha affidato un testo, letto ad alta voce a conclusione dell’esperienza (in allegato). Insieme, nel 2024, hanno pubblicato Taraxacos. Elogio di un’erba, un volume che unisce riflessione, ricettario e raccolta di testi, patrocinato da Slow Food Trentino.
L’esperienza ha restituito valore a una pianta diffusa e spesso trascurata come il tarassaco, evidenziandone le proprietà, la versatilità e il radicamento nella cultura locale, e ha rafforzato l’interesse verso modalità di apprendimento che intrecciano teoria e pratica, osservazione e condivisione.
